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Mia Giovinezza (da rileggere ad ogni compleanno)

Mia giovinezza Non t’ho perduta. Sei rimasta, in fondo all’essere. Sei tu, Ma un’altra sei: senza fronda né fior, senza il lucente riso che avevi al tempo che non torna, senza quel canto: Un’altra sei, più bella, Ami, e non pensi esser amata: ad ogni fiore che sboccia o frutto che rosseggia o pargolo che nasce, al Dio dei campi e delle stirpi rendi grazie in cuore. Anno per anno, entro di te, mutasti volto e sostanza. Ogni dolor più salda ti rese: ad ogni traccia del passaggio dei giorni, una tua linfa occulta e verde opponesti a riparo. Or guardi al Lume che non inganna: nel suo specchio miri la durabile vita. E sei rimasta come un’età che non ha nome: umana tra le umane miserie, e pur vivente di Dio soltanto e solo in Lui felice. O giovinezza senza tempo, o sempre rinnovata speranza, io ti commetto a color che verranno: - infin che in terra torni a fiorir la primavera, e in cielo nascan le stelle quand’è spento il sole. Ada Negri

prima del viaggio

Prima del viaggio si scrutano gli orari, le coincidenze, le soste, le prenotazioni e le prenotazioni (di camere con bagno o doccia, a un letto o due o addirittura un flat); si consultano le guide Hachette e quelle dei musei, si cambiano valute, si dividono franchi da escudos, rubli da copechi; prima del viaggio s'informa qualche amico o parente, si controllano valige e passaporti, si completa il corredo, si acquista un supplemento di lamette da barba, eventualmente si dà un'occhiata al testamento, pura scaramanzia perché i disastri aerei in percentuale sono nulla; prima del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che il saggio non si muova e che il piacere di ritornare costi uno sproposito. E poi si parte e tutto è O.K. e tutto è per il meglio e inutile. E ora, che ne sarà del mio viaggio? Troppo accuratamente l'ho studiato senza saperne nulla. Un imprevisto è la sola speranza. Ma mi dicono ch'è una stoltezza dirselo. E. MONTALE

Into the Wild

Fuori dal cinema insieme alla Fede con gli occhi rossi e che mi dice che è uno dei film più belli della sua vita. Colpito, come quando ti trovi davanti a una grande montagna. Forse lo scopo della vita è chiamare le cose col proprio nome, cioè conoscerle e quindi possederle. Io voglio essere così, voglio vivere così, e trovare un uomo uomo non può che attrarmi e rinnovare il mio sforzo. Mi ha colpito l'ingenuità, se volete, la stupidità di Chris. Non aveva una mappa e il Magic Bus stava a 6 miglia dalla ferrovia e a 20 miglia da un'autostrada. Capisco questa incoscienza, quando una cosa attira non si stanno a fare ragionamenti, calcoli, previsioni... non ha senso avere tutto sotto controllo... e fosse per i ragionamenti non avrei baciato per la prima volta la Fede. Non posso parlare ancora in prima persona, ma immagino anche che mettere al mondo dei figli sia un rischio e occorra un po' di incoscienza. Dietro a questo coraggio c'è però la certezza che la vita è buona, ch...